DRAW THE CALL- Artètipi per Talking Teens

Il nostro progetto nasce come ampliamento del progetto Talking Teens Le Statue parlano!, nato nel 2017 grazie a Fondazione Cariparma su proposta della Associazione Culturale Echo. Per rendere ancora più accessibili i contenuti storico-artistici della APP Talking Teens abbiamo ideato un aggiornamento che utilizzi un linguaggio adatto a non udenti e persone con disabilità cognitive. Artetipi per vocazione si rivolge alla città portando contenuti culturali nati in situazioni di disabilità e disagio. Anche questa volta in accordo con i promotori di Talking Teens vogliamo attivare un workshop di fumetto finalizzato a tradurre in immagini i testi scritti dagli studenti a partire dalla storia delle statue in modo che all’interno del Menu della App si aggiunga una voce “Comics” utilizzabile da tutti ma in particolar modo da coloro che non potrebbero apprezzare il lungo monologo di 3 minuti senza supporti visivi.

Il nostro progetto parte proprio da due concetti del dossier: “Cultura per tutti, cultura di tutti” e il “Futuro della memoria come costruzione di percorsi nel tempo e nella contemporaneità”. I contenuti della nostra idea progettuale vogliono rafforzare la diffusione di prodotti culturali attraverso linguaggi e forme espressive che amplino il pubblico e il target di riferimento. Questo avverrà sia attraverso lo strumento della creatività applicata al fumetto (il linguaggio che abbiamo scelto), sia attraverso una tecnologia innovativa come la App. Il dialogo tra passato e presente, anche qui parliamo di un tema caro al Dossier “l’Inclusione dei tempi” (presente anche nel dialogo tra la storia della scultura e la storia del protagonista della statua: due piani temporali sovrapposti) viene catalizzato dalle giovani generazioni di artisti non professionisti (emergenti grazie a questa opportunità) che raccontano la storia di 15 monumenti della città (vedi elenco nei luoghi) attraverso un linguaggio a loro familiare, insolito e creativo, e dai cittadini, turisti, fruitori che prediligono per necessità o piacere la lingua dell’immagine e del fumetto. Il nostro progetto, come tutta la nostra metodologia quotidiana si basa sull’inclusione e sulla partecipazione che legittimi forme espressive e linguaggi artistici non ancora riconosciuti.

Ispirandoci alle direttive del design 4all, “prodotti che rendano accessibili al più ampio numero di soggetti – diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive – il patrimonio culturale diffuso”, puntiamo a dare vita ad un nuovo Distretto Creativo nel cuore di Parma, in un quartiere fragile ma ricco di identità e reti come l’Oltretorrente. La nostra presenza ha prodotto una riqualificazione trasversale realizzata a partire dalla proposta culturale, unica in città, incentrata sull’art brut-arte spontanea, attraverso la ripopolazione di una fetta un po’ spenta di via Bixio, fino all’offerta di un luogo di comunità dedicato all’incontro e alla crescita, personale e artistica. Il nostro progetto vuole fare incontrare il mondo della fragilità mentale con tutta la città attraverso l’arte contemporanea affrontando in questo modo alcune problematiche relative al welfare con gli strumenti della cultura. Puntando ad una proposta artistica di qualità, otteniamo integrazione, autonomia, sviluppo di competenze, lavoro di squadra, continuo dialogo con il quartiere.

Opere 

Foto dal workshop