ATELIER I CACHI

ATELIER I CACHI

L’atelier I Cachi è un luogo dedicato alla purezza espressiva e alla creazione libera da regole e condizionamenti. Un rifugio per chiunque sia interessato alla sperimentazione e all’indagine del pensiero visivo al di fuori delle tendenze dominanti. L’associazione Artètipi lo inaugura nel Novembre 2017, con l’obiettivo di integrare le fasce deboli nel tessuto sociale e lavorativo attraverso le potenzialità espressive. Ad oggi è regolarmente frequentato e sede di un workshop a cadenza settimanale con residenza d’artista.

L’invenzione personale e inedita qui è sempre messa al centro, per dare spazio anche al più inaspettato degli immaginari. Ogni opera viene catalogata in un archivio fisico, fotografata e studiata come testimonianza artistica. Con il tempo si definisce per ogni artista una tecnica prediletta e si delinea una cifra stilistica personale, che in certi casi entra a pieno titolo nel mondo della ricerca estetica.

L’atelier si trova in via Bixio n°50, nei locali al primo piano della Galleria Rizomi Art Brut. È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 16:30. I giorni e gli orari sono flessibili e da stabilire insieme.
Atelier I Cachi è un progetto di Associazione Artetipi con il sostegno di Fondazione Cariparma, Parma IO CI STO e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma. 

PALESTRA GREGOR SAMSA

Ritual de Lo Habitual: 51 opere fatali, una mostra monografica del pittore e poeta Andrea Saltini, ha aperto le porte ad un workshop con residenza d’artista: dal 7 marzo 2018 ogni mercoledì e giovedì Saltini entra in atelier e segue il lavoro degli artisti, regalando loro suggestioni e idee su un tema scelto dall’artista.

“La Metamorfosi di Franz Kafka è certamente un testo classico, per certi aspetti lontano nel tempo, tuttavia l’ho scelto perché affronta diversi temi, tutti di segno moderno: il rapporto genitore-figlio, l’alienazione, la diversità, l’angoscia, lo spiazzamento, i dubbi e gli interrogativi esistenziali.
L’analisi di questo testo e degli argomenti che in esso si affrontano permetterà di approfondire la conoscenza dei ragazzi e iniziare un lavoro di “regia collettiva”, basata su una libera interpretazione del soggetto da parte di ognuno, secondo le proprie peculiarità e attitudini.
Le linee guida del progetto non verranno dettate da scelte e da esigenze di tipo tecnico o stilistico, ma da opportunità direttamente indicate dall’atteggiamento e dai bisogni di ciascuno, così da sperimentare una (ri)scrittura, originale e diversa.”

Andrea Saltini