“Il Cinese in città”, progetto vincitore del bando Giovani per il Territorio 2018 IBC Emilia Romagna

Il nostro progetto intende far incontrare il Museo d’arte Cinese ed etnografico con le attuali condizioni storiche territoriali e i mutamenti sociali in atto all’interno della città: questo museo custodisce parte delle radici antropologiche e culturali di molte comunità straniere che vivono sul territorio. Custodisce altresì una parte della storia di Parma che in pochi conoscono e che vorremmo diffondere e recuperare grazie al lavoro di un gruppo di studenti (10 circa) insieme a persone con fragilità mentale (5-6) per sviluppare una maggior consapevolezza nelle nuove generazioni. Paradossalmente la grande ricchezza e varietà del patrimonio culturale e artistico italiano può diventare motivo di dispersione e oblio. Questo è avvenuto e avviene nel caso del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, elemento presente nel contesto cittadino dal 1901, che ha subito nel 2012 una ristrutturazione e una rivalutazione grazie alla egregia cura dello spazio espositivo. La direzione del Museo mantiene un ottimo dialogo con le scuole cittadine e della provincia. Più problematico è il rapporto con il resto della città, dove la comunicazione tra Museo e territorio conosce delle difficoltà dovute soprattutto alla scarsità di personale. Il nostro progetto parte da questa considerazione e vuole creare una sinergia tra i ‘nuovi’ cittadini, giovani studenti e frequentatori dell’associazione Artétipi, il Museo e la città. Si partirà da un lavoro sulla comunicazione, dove i ragazzi, adeguatamente formati, produrranno materiale pubblicitario, video e altro, e individueranno le strategie migliori per far conoscere ai parmigiani un luogo prezioso come il Museo cinese. La seconda parte faciliterà l’incontro di diverse realtà del territorio con gli spazi museali. Importante sarà il contributo del Centro Interculturale, che realizzerà all’interno incontri culturali mirati a valorizzare gli elementi appartenenti al Museo, facendo risaltare l’intreccio dal punto di vista storico ed etnografico con la nostra contemporaneità: passato lontano e urgenza del presente che animano un proficuo dialogo. L’uso di lingue diverse e il recupero di storie e leggende per adulti e bambini aiuteranno questo percorso. Gli obiettivi a breve termine sono: 1. Far scoprire le collezioni del Museo d’arte cinese ed etnografico; 2. Creare un gruppo di lavoro misto: studenti in alternanza scuola lavoro e persone con fragilità mentale frequentanti l’atelier I CACHI a cura di Associazione ARTETIPI; 3. Organizzare moduli di formazione con docenti ed esperti di comunicazione, grafica e video promozionali; 4. Utilizzare le collezioni del museo come materiale di suggestione per i frequentanti dell’atelier i cachi elaborando nel corso del progetto una produzione artistica che sfocerà in una mostra. 5. Favorire l’integrazione e la vicinanza tra mondi e sensibilità lontane educando alle diversità. Gli obiettivi a lungo termine sono: 1. Valorizzare il patrimonio del Museo e comunicarlo alla città; 2. Realizzare supporti di comunicazione cartacea e multimediale con la supervisione di professionisti; 3. Portare la città dentro al Museo con eventi organizzati insieme al Centro Interculturale e alla Libreria per ragazzi Libri e Formiche; 4. Coinvolgere i cittadini migranti in modo che diventino attivi in un luogo che vuole parlare della loro cultura e farsi dialogo continuo nel tempo. Le finalità del progetto sono educative, relazionali e formative per quanto riguarda la fase di studio delle collezioni e di frequenza di lezioni di teoria e tecnica della comunicazione, in cui gli studenti e gli utenti dell’atelier i cachi seguono vere e proprie lezioni per acquisire delle competenze finalizzate alla produzione di strumenti pubblicitari di qualità con la supervisione di docenti, esperti e videomaker. In ultimo, la finalità è l’incontro dei cittadini con il Museo, un patrimonio storico-artistico e un pezzo della storia di Parma con l’intento di avviare una maggiore frequentazione del museo da parte della cittadinanza.

E’ nostra intenzione coinvolgere fin da subito tutti i partecipanti del gruppo di lavoro a realizzare riprese sia video che fotografiche degli incontri, dei momenti di lavoro, delle visite e degli eventi dentro al museo fino alla fine del progetto. Approfittando dell’accessibilità e buona qualità dei mezzi audiovisivi disponibili ormai a tutti, cercheremo di rendere la testimonianza un lavoro collettivo e di lasciare che i giovani studenti interpretino dal loro punto di vista il percorso che stanno svolgendo. Parte della comunicazione sarà espressa attraverso il materiale (video/cartaceo) realizzato nella parte di produzione video del progetto. Si prevedono anche materiale video e fotografico che testimonierà tutto il percorso realizzato. Questo lavoro di testimonianza sarà molto utile per avere maggior consapevolezza del lavoro che si sta realizzando, per questo tutti i partecipanti saranno coinvolti nella raccolta del materiale documentativo. Inoltre è nostra intenzione raccogliere fotografie del materiale cartaceo realizzato (disegni, schizzi, studi grafici, bozze del flyer ecc) e dei lavori artistici realizzati all’interno dell’atelier nel corso dei mesi del progetto. L’atelier I Cachi ha come abitudine quella di catalogare le opere realizzate e di farne un archivio digitale nel quale rientrerà anche la produzione interna al progetto con il Museo Cinese, che verrà documentato anche attraverso i social dell’atelier (sito internet e pagina Facebook) e il suo blog.

Foto di Luciano Spiardi